
Diario di bordo di Cappa (Corrado):
In realta' non ci
sarebbe alcun bisogno di un report per la giornata di ieri, ma le tradizioni qualche
volta vanno rispettate e, visto che Davide fa finta di sentirsi un infiltrato, Paolo
si e' sbattuto per l'organizzazione, Fabrizio e' nuovo, Gian Carlo era la prima
volta che partecipava e Lorenzo si sbattera' per ospitare foto e commenti in qualche
sito, tempo possa toccare a me... Procedo.
Alle 9-9,15 e' incontro previsto con Fabrizio all'autogrill di Assago sulla MI-GE.
I genovesi dicono di voler partir presto e hanno gia' subito l'anno scorso il ritardo
milanese. Esco di casa con discreto ritardo (alle 9) con Simona che per questa volta
incredibilmente mi accompagnera'; probabilmente Fabrizio e' gia all'autogrill che
aspetta. In 20 minuti ho giusto il tempo per riprendere confidenza con il FW che
da qualche mese giace abbandonato nel box (per farmi perdonare gli ho fatto un bel
tagliando completo in settimana, cambiandogli pure la batteria) e arriviamo all'appuntamento
facendo conoscenza con Fabrizio.
Optiamo per la SS412 della Val Tidone e, ad un'andatura tra i 75 gli 85 Km/h ci
facciamo una piacevole passeggiata nelle campagne lombarde. La strada si promette
piu' interessante quando inizia la statale del Penice e, in orario spaccato, arriviamo
al punto di convergenza della manovra a tridente, Ponte Nizza. Gian Carlo e' gia'
li che aspetta, ma dei genovesi nessuna traccia.
Un SMS ci tranquillizza e con una mezzoretta scarsa di ritardo anche Paolo, Loerenzo,
Davide e Lucia convergono al punto d'incontro. I 5 FW + 1 TA (Davide e Lucia) si
avviano come da programma in direzione di Fortunago. Il giro e' breve ma molto piacevole
e Fortunago e' un borgo che merita sicuramente la visita: perfettamente conservato,
case e strade in pietra ed una bella chiesetta che domina le vallati circostanti.
Vi si sta celebrando un matrimonio e non resistiamo alla tentazione di infiltrarci
a curiosare, sicuri di non dare nell'occhio con il nostro abbigliamento sobrio e
discreto ;-))
Le cose pero' si fanno lunghe e tra una foto e l'altra si fa un po' tardi, cosi'
ce ne andiamo senza baciare la sposa (magari saremmo riusciti a farla sorridere,
visto com'era imbronciata). Con padronanza delle strade Paolo ci conduce all'agritur
Cascina Legra (www.cascinalegra.it):
ottima presentazione e posizione, forse fin troppo raffinato (non ci sono piu' i
rozzi agritur di una volta). Anche l'aspetto gastronomico si mostra ampiamente soddifacente.
Il menu' e' fisso, ma piacevole e completo. Per gola avrei gradito un bis della
carne e dei dolci, ma (forse per fortuna) non ci sono stati offerti. Tra un piatto
e l'altro si parla dei passati tour, FW e non, e riesco a malapena a schivare l'argomento
del mio inconveniente al passo Brallo, due anni prima. I presenti non hanno assistito
alla mia caduta e, per fortuna non hanno potuto spiegare a Simona cosa fosse successo
in quell'occasione (lei e' convinta che abbia perso l'equilibrio da quasi fermo).
Qualche mia occhiata riesce forse a far desistere dal chiedere spiegazioni di quella
caduta. Finiamo di magiare che saranno state le 4 e decidiamo di prolungare il giro
facendo un salto all'abbazia/eremo di Sant'Alberto. Anche questo e' un luogo che
merita la visita, ma per qualche strano motivo l'ingresso e' vietato alle ballerine
monogamba (vedi foto). La cosa non ci riguarda cosi' entriamo ad assaporarne la
quiete. Inizia a farsi tardi. Qualche altra foto e, prima che l'orda barbarica contenuta
in due pullman appena sopraggiunti sconvolga il luogo, riusciamo a salutarci: il
tridente lombardo-ligure-piemontese si scompone prendendo la via del ritorno.
I milanesi arriveranno a casa nella bellezza di due ore e mezza (abbiamo scelto
inopinatamente di fare la SS PV-MI) tra traffico, smog e caldo. Tempo di salire
in casa ed accendere il PC che arriva la conferma dell'avvenuto rientro della compagine
ligure, mentre Gian Carlo, che aveva piu' strada da fare, arrivera' a casa mezz'ora
dopo. Soddisfatti iniziamo gia' a pensare al dove/quando del prossimo incontro,
sperando in una partecipazione ancora piu' estesa di listaioli...
Ciao a tutti,
Corrado <CAppa>
Considerazioni post-raduno Paolo:
Complimenti a Corrado per il resoconto , degno riassunto
di una bellissima giornata passata in meravigliosa compagnia e in posti stupendi
, esaltati sicuramente nei colori e nei profumi dell'avanzata stagione primaverile;
proprio vero che la moto incrementa le sensazioni : vi posso garantire che gli stessi
posti girati in macchina non hanno lo stesso sapore ! ;-)
Noi genovesi siamo arrivati a casa verso le 20:30; grazie , e qui è il caso di dirlo,
al Navigator di Davide che ci ha fatto fare un paio di scollinamenti verso ovest,
attraverso paesini minuscoli e stradine dissestate o ricoperte di ghiaietta xchè;
appena rifatte, fino ad arrivare alla Valle Scrivia , a noi ben conosciuta ( Lorenzo
in primis : sentendo aria di casa infatti ha cominciato a lanciarsi in velocita'
con la testa nel cupolino ;-)). Volevo segnalare un paio di cose a favore del FW
:
1) con 15 euro di benzina sono partito e arrivato a casa !!! purtroppo non ho azzerato
il contakm. all' avvio , però 9 ore di curve e saliscendi con una bella andatura
parlano da sole ! ;-))
2) saranno le modifiche che ho apportato al mezzo, sarà che dopo un pò di anni ci
si fa il callo,. ma io sono arrivato a casa stanco si ( anche parecchio stanco )
, ma senza nessun dolore particolare , indice che l'ergonomia della moto è azzeccata
e la moto è sicuramente adatta anche ai medi-lunghi trasferimenti; me ne ero quasi
dimenticato! ;-))
3) non è vero che è una moto anonima : dovevate vedere come si voltavano TUTTI (e
non sto scherzando) a guardare la moto di Lorenzo quando passava !!! e pensare che
non aveva neanche lo stereo acceso ;-))))))
Grazie a tutti i partecipanti per aver contribuito alla
riuscita di
un così; bel raduno.
Paolo e Fwblack99
Qualche foto del raduno
Parte 1: Viaggio dei genovesi ed incontro a Varzi

Prima sosta dei genovesi.

Seconda sosta dei genovesi: le moto.

Seconda sosta genovesi: noi.

Seconda sosta genovesi: panorama.

Arrivo dei genovesi a Varzi.

Manovra di partenza dall'appuntamento di Varzi.

Bauletto Lorenzo in partenza da Varzi.
Parte 2: Arrivo alla tappa di Fortunago
 
Chesa del paese di Fortunago e campanile.

Chiesa di Fortunago.

Interno della chiesa di Fortunago.

Casa nel centro di Fortunago (1).
 
Case nel centro di Fortunago (2 e 3).
 
Municipio del paese di Fortunago.
 
Parco e viale adiacente ad esso.

Le nostre moto nel piazzale di Fortunago.

Il gruppo nel parco di Fortunago.

Il gruppo nel parco di Fortunago (autoscatto).

Ozio nel parco.
Parte 3: Pranzo in agriturismo

L'agriturismo "Cascina Legra".
Sito ufficiale: www.cascinalegra.it
 
Sbafazio Paulis e Davidis.

Volpe impagliata

Gruppo dopo il pranzo.

Gruppo dopo il pranzo (1).

Le nostre moto parcheggiate nello sterrato dell'agriturismo.
Parte 3: Ultima tappa all'eremi di Sant'Alberto

Eremo di Sant'Alberto: piazzale.

Eremo di Sant'Alberto: chiostro.

ATTENZIONE:
Nell' eremo non possono entrare le ragazze con una sola gamba. Questa si che è discriminazione
:-)
Un sentito ringraziamento a tutti i coloro che hanno
partecipato al raduno, ma soprattutto agli organizatori che mi hanno regalato una
bellissima giornata in splendida compagnia ed in luoghi affascinantissimi dell'
oltrepò pavese. Ancora grazie a tutti (anche al navigatore che ci ha consentito
un rientro a Genova ottimizzato e attraverso stradine amene)
Il messaggio di copyright sulle immagini, ove presente,
(anteprime ed ingrandite) indica l'apparteneza delle stesse ai rispettivi proprietari.
Il raduno è stato organizzato dal gruppo Freewind di
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