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Questo itinerario è uno dei piu' pittoreschi , caratteristici e divertenti di tutta
l' alta valle di Susa perchè offre la possibilità di percorrere molti chilometri
di sterrato che si affacciano, talvolta a picco, sulla valle.
Per raggiungere il percorso bisogna percorrere la strada per Eclause che si imbocca
dalla strada statale che collega Susa con Oulx e Bardonecchia e seguire le indicazioni
per Frenee (la strada è comune a quella per raggiungere il rifugio Levi Molinari
per il tratto iniziale).
Dopo pochi chilometri di salta asfaltata ci si imbatte in un lungo e tortuoso sterrato
in salita che sale a serpentone sulla montagna: questo tratto, come ricorda un cartello,
è percorribile a rischio e pericolo dell'utente. Dopo qualche chilometro si puo'
notare un tornante che ricorda l'utilizzo militare della strada in periodo bellico.

Percorrendo ancora pochi chilometri si giunge ad un panoramico pianoro dove è solitamente
possibile parcheggiare: da qui seguire la strada sulla sinistra e raggiungere il
forte Pramand che è il punto maggiormente panoramico ed altri insediamenti militari
minori.

La strada sulla destra (in realtà è il proseguimento di quella che si sta percorrendo)
porta dopo circa un chilometro e mezzo all'imbocco della galleria. Porre attenzione
poichè la strada è stretta ed è possibile incappare in massi o materiale roccioso
franato.
La galleria che si incontra è lunga circa un chilometro e si addentra all'interno
della montagna percorrendo un ampia U, non è presente alcuna illuminazione e non
vi sono quasi (se non vicino alle estremità) feritoie comunicanti con l'esterno,
perciò tutta la galleria è avvolta dalla piu' completa oscurità, favorita anche
dal percorso non rettilineo che non permette il passaggio della luce.
E' sconsigliabile la percorrenza in periodi piovosi poichè dalla volta del tunnel
piove spessissimo acqua filtrata dal terreno.
La galleria è a doppio senso e la larghezza, a parte qualche raro slargo, non permette
il passaggio di due auto contemporaneamente.



Al termine del traforo si giunge ad un ana costruzione in rovina (sulla sinistra),
mentre dal lato destro della strada partono alcuni sentieri pedonali piuttosto ripidi
che portano in alta quota. Percorrendo ancora la strada si nota come questa peggiori
notevolmente fino a raggiungere una frana piuttosto vasta percorribile con molta
fatica in moto poichè è attraversata da un sentierino a picco sulla valle scoscesa
e franosa, priva in alcuni punti di alberi o protezioni verso valle come mostra
l'immagine seguente.


Proseguendo, la strada migliora notevolmente fino a diventare nuovamente carrozzabile
anche per le auto. Si giunge infine ad una strada piu' ampia che discendendo porta
a Bardonecchia.


Le immagini mostrano in senso orario : il forte Foens , il Seguret con le grotte
dei Saraceni viste da Sauze d'Oulx , Sauze d'Oulx e la mia moto parcheggiata sul
ciglio della strada.


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