L'itinerario proposto può essere percorso sia in moto che in bicicletta (da corsa
o mountain bike).
Partendo da Piazzale Kennedy seguire la strada principale, Viale Brigate Bisagno,
superare il sottopasso ferroviario, e continuare lungo la Val Bisagno, costeggiando
il fiume, spostandosi per comodità sul lato sinistro del fiume (quindi attraversandolo),
avvalendosi di uno dei numerosi ponti presenti.
Oltrepassare il cimitero monumentale di Staglieno, il viadotto dell'autostrada,
la piscina Shorba, i campi da calcio e svoltare a sinistra poco dopo la galleria
di protezione spostandosi sulla riva destra del fiume (attualmente la svolta è obbligata,
anche se presto verrà ultimata una nuova strada).
Appena possibile invertire direzione e dopo pochi metri, svoltare a destra seguendo
le indicazioni per Creto. Da una piazzetta, capolinea di alcuni autobus, inizia
una lunga salita, piuttosto ripida. La strada si arrampica sul monte offrendo alcuni
scorci panoramici principalmente sulla Val Bisagno (è possibile intravvedere Bargagli).
Dopo molti tornanti, talvolta stretti, alternati a qualche retilineo, presente soprattutto
dopo qualche chilometro, si giunge ad un gruppo di edifici e ad un camping che segnano
la fine della salita. Dall'inizio della salita, avremo percorso 8,4 Km in circa
45 minuti. La strada è piuttosto soleggiata e presenta una mediocre asfaltatura,
anche se talvolta si incontrano alcune zone ricche di terriccio e detriti minuti,
e in qualche tratto il parapetto protettivo è insufficiente. Lungo la strada è presente
anche una caratteristica lapide in memoria di un motociclista sfortunato, quasi
sulla sommità della salita.

 
 
 
 
Giunti in cima alla salita proseguire sulla strada principale
in leggera discesa che offre panorami molto di versi da quelli incontrati in precedenza.
 
 
Attraversare le frazioni di Acquafredda e Tre fontane
superando alcune fabbriche ormai abbandonate, piuttosto suggessive.
 
Prima di immettersi sulla strada principale ci si può
concedere una sosta rifocillandosi con acqua fresca di fonte, che sgorga da una
fontana presente sul lato sinistro della strada (verso monte).
Si giunge a Casella, superando Casalino ed Avosso.Dalla fine della salita che porta
a Creto sono stati percorsi circa 6 Km. Rimanere fuori dal centro di Casella sulla
strada principale e oltrepassare i binari della ferrovia Genova - Casella (chi fosse
stanco può tornare a Genova in treno, arrivando nei pressi di Piazza Manin, poco
distante dal centro).
 
 
In corrispondenza dei binari è necessario svoltare a
sinsitra all'incrocio, seguendo le indicazioni per Genova. Dopo una breve salita
si giunge ad un bivio che permette di scendere successivamente in Val Bisagno o
in Val Polcevera. Tenersi sulla sinistra e continuare a percorrere la strada principale
che costeggia i binari ferroviari, che incrociano più volte la carreggiata.
Ci si imbatte in alcuni passaggi a livello e rustiche stazioni della linea Genova-Casella
ed in alcuni tratti ci si trova addirittura a percorrere paralelli ai binari che
si trovano ora a destra ora a sinistra delle strada che
è prevalentemente in discesa ed inizialmente molto larga, pur essendo a una sola
corsia per senso di marcia. Anche l'asfaltatura si presenta in ottime condizioni.
Porre particolare attenzione all'attraversamento dei binari senza barriere anche
perchè in presenza di fondo bagnato possono presentare dificoltà. La strada infine
diviene più stretta e tortuosa ed in ripida discesa. In corrispondenza di alcune
abitazioni (nei pressi di un negozio di giardinaggio) è necessario svoltare a sinistra
seguendo le indicazioni per s. Olcese. Si imbocca una salita piuttosto ripida (non
più ripida di quella che porta a Creto) e che giunge a Torrazza dopo circa 5 Km.
Giunti alla sommità del pendio percorrere la breve galleria che si affaccia verso
la Val bisagno e scendere lungo la strada principale fino a ritrovarsi a Molassana,
ma sulla sponda destra del fiume.
 
Infine costeggiare il fiume, e ritornare al punto di
partenza. Avremo percorso poco più di 65 Km in un tempo medio di 3 h e 30 min.
In basso è presente la cartina (cliccare per ingrandire)
che mostra in dettaglio l'itinerario.

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