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Sistemi di condizionamento, acquisizione e conversione del segnale 1
Docente: Prof. Maurizio Valle
Anno Accademico: 2004-05
Sintesi di un OTA Simmetrico usato come integratore Gm-C
Lorenzo Banderali
Francesca Monti
INDICE
1. Circuito
e specifiche di progetto.................................................... pag.
3
2. Sintesi..............................................................................................
pag. 6
3. Risultati delle
simulazioni................................................................ pag.
9
4. Bibliografia.....................................................................................
pag. 17
1. Circuito e specifiche di progetto
Il progetto consiste nella sintesi di un
integratore Gm-C con
rad/s
.
A tal fine è stato utilizzato un OTA
simmetrico dimensionato in maniera opportuna.
Lo schema relativo all’integratore Gm-C è
mostrato nella figura 1.1

Figura 1.1 Schema dell’integratore Gm-C
Lo schema dell’OTA simmetrico è mostrato
nella figura 1.2

Figura 1.2 Schema OTA simmetrico
Da cui si può ricavare il circuito ai piccoli
segnali che è mostrato in figura 1.3

Figura 1.3 Circuito ai piccoli segnali dell’ OTA simmetrico
Considerando il circuito in figura 1.3 si
ottiene che:
e
(infatti
)
Bisogna porre particolare attenzione a mantenere
sempre il circuito in modo che funzioni in zona di linearità evitando di porre in
ingresso una tensione differenziale eccessiva come mostrato in figura 1.4 ed in
seguito con maggiore precisione.

Figura 1.4Linearità dell’integratore

Figura 1.5 Schema OTA simmetrico
Al fine di creare la netlist per simulare
il circuito con Hspice è stato utilizzato lo schema in figura 1.5 , che presenta
la numerazione dei transistor e dei nodi.
Si è scelto di utilizzare
uno specchio di corrente costituito da due transistori M10 ed M9 e un generatore
di corrente per polarizzare il circuito.
I transistor M1 ed M2 costituiscono la coppia differenziale dell'amplificatore,
mentre i transistor M3-M5, M7-M8, M6-M4 servono a copiare sul ramo di uscita
le correnti Id,1 e Id,2 dei due rami della coppia differenziale.
2. Sintesi
Ricordiamo le specifiche di progetto:
rad/s
à

Poichè
rad/s
, possiamo scegliere liberamente i valori di
e
di
purché
mantengano il rapporto desiderato.
Scegliamo quindi valori di transcondutanza e capacità che siano facilmente realizzabili
all’interno di un circuito integrato, evitando ad esempio che la capacità occupi
un’area eccessiva.
Pertanto fisseremo il valore
e
quindi
.
Utilizzeremo una tensione di alimentazione di 3.3 V.
Applicazione del metodo (gm/Id)
Il metodo si basa sull’analisi della capacità
dei dispositivi di tradurre la corrente in transconduttanza, ovvero in migliori
prestazioni di banda e guadagno.
Si osserva la caratteristica della relazione
(gm/Id) relativa alla tecnologia CMOS 0.35 μm (nmos) che noi dobbiamo utilizzare:

Figura 2.1 Caratteristica gm/id per la tecnologia CMOS 0.35 um
Per fissare il punto di lavoro della coppia differenziale facciamo le seguenti considerazioni:
-
Se si lavora in debole inversione si consuma meno corrente e si ha un efficienza
maggiore poiché più ( gm/Id) è elevato, più il circuito è efficiente e il guadagno
è maggiore.
-
Se si lavora in forte inversione si ha un miglior matching dei transistori M1 ed
M2 e la frequenza di cut-off intrinseca del transistore è più elevata. Inoltre
è minore il rumore di tipo shot.
Non conviene lavorare in moderata inversione
poiché i modelli di simulazione non risultano particolarmente affidabili.
Dato che non necessitiamo di un guadagno
elevato, abbiamo scelto di lavorare in forte inversione, ovvero in un punto della
parte destra della caratteristica. Tuttavia abbiamo cercato di tenerci il più possibile
vicini alla zona di moderata inversione (al centro del grafico) per limitare il
consumo di corrente.
Dal grafico individuiamo sull’asse delle
ordinate il punto: (gm1/Id,1) = 5 Þ
Ið
» 8 uA
Poiché in condizioni di tensione differenziale
di ingresso nulla si ha Ib = Id,1 + Id,2 = 2 Id
Calcoliamo:
Id,1 = gm1/ 5 » 2 uA
Þ Ib = 4 uA
Calcoliamo:
W1/L1 = (Id,1/Ið) = (2 uA/ 8 uA)
= 0.25
Quindi:
L1/W1 = 8 uA/2 uA = 4
Poiché si lavora in tecnologia CMOS 0.35 μm,
sia W che L devono essere > 0.35 μm.
Tuttavia, in mancanza di vincoli particolarmente
restrittivi sulle dimensioni, si preferisce non dimensionare i transistor a lunghezza
minima per evitare problemi legati alla precisione nella successiva realizzazione
su chip e per minimizzare gli effetti del secondo ordine.
Ricordiamo che non si dovrebbe eccedere nelle
dimensioni di L per non raggiungere la frequenza di cut-off intrinseca del transistor,
pari a:
in forte inversione. In ogni caso,
lavorando in zona di forte inversione, tale frequenza di cut-off intrinseca del
transistor risulta migliore rispetto al caso in cui avessimo scelto di lavorare
in debole inversione.
Da un altro punto di vista si vorrebbero
utilizzare dimensioni piuttosto grandi per avere un’area maggiore che minimizzi
il mismatch tra i transistor, poiché le variazioni casuali tendono al loro valore
medio e diminuiscono quindi la loro entità.
Cerchiamo quindi una buona soluzione di compromesso
(trade-off).
Dimensionamento di M1:
W1 = 1
μm
L1 = 4
μm
Poichè i transistori M1 e M2 devono essere
matched:
W2 = 1 μm
L2 = 4
μm
Per la spiccata simmetria del circuito e
in assenza di vincoli, si decide di porre anche per tutti gli altri transistori
N, esclusi M9 ed M10 (quelli che costituiscono lo specchio del generatore):
Ln / Wn = 4
Wn = 1
μm
Ln = 4
μm
mentre si pone:
Lp/Wp = (1/3)*(Ln/Wn)
= 1.33
Wn = 1 μm
Ln = 1.33 μm
per compensare la differente mobilità delle
lacune e degli elettroni (portatori di carica).
Netlist (listato)
Ota simmetrico Progetto Banderali - Monti
.include 'E:\Programmi\Hspice2003.03\Ufficiale\modn.mod'
.include 'E:\Programmi\Hspice2003.03\Ufficiale\modp.mod'
Vdd Vdd 0 DC 3.3
Ib Vdd 3 4u
*--------------- Specchio della corrente Ib
----------------------
M10 3 3 0 0 MODN L=10u W=10u
M9 1 3 0 0 MODN L=10u W=10u
*--------------- Transistori OTA ---------------------------------
M1 4 IN1 1 0 MODN L=4u W=1u
M2 5 IN2 1 0 MODN L=4u W=1u
M7 6 6 0 0 MODN L=4u W=1u
M8 OUT 6 0 0 MODN L=4u W=1u
M3 4 4 Vdd Vdd MODP L=1.3u W=1u
M4 5 5 Vdd Vdd MODP L=1.3u W=1u
*--------------- Transistori OTA fattore B
-------------------
M5 6 4 Vdd Vdd MODP L=1.3u W=1u
M6 OUT 5 Vdd Vdd MODP L=1.3u W=1u
*--------------- Capacità di uscita ------------------------------
CL OUT 0 1p
*--------------- Ingressi ------------------------------------------
V1 IN1 0 DC 1.7
V2 IN2 20 DC 1.7
.op
.option post
.probe
.end
3. Risultati delle simulazioni
Risultati della simulazione .op
Questa simulazione individua il punto di lavoro e fornisce i valori delle tensioni
ai nodi.
E’ utile per verificare che le correnti e le tensioni siano rispondenti
alle aspettative.
**** mosfets
subckt
element 0:m10
0:m9 0:m1 0:m2
0:m7 0:m8
model 0:modn
0:modn 0:modn 0:modn 0:modn
0:modn
region
Saturati Saturati Saturati Saturati
Saturati Saturati
id
4.0000u 3.9966u 1.9983u 1.9983u
2.0728u 2.0728u
ibs
-2.629e-21 -2.627e-21 -7.7960a -7.7960a -1.362e-21 -1.362e-21
ibd
-86.2110a -77.9440a -11.7494a -11.7494a -10.2720a
-10.2720a
vgs
734.6393m 734.6393m 1.0358 1.0358 875.4055m
875.4055m
vds
734.6393m 664.1954m 1.5241 1.5241 875.4055m
875.4055m
vbs
0. 0. -664.1954m -664.1954m
0. 0.
vth
503.7193m 503.7192m 681.2156m 681.2156m 503.1507m
503.1507m
vdsat
171.6626m 171.6626m 273.9226m 273.9226m 262.6299m
262.6299m
beta
201.6672u 201.6672u 40.6124u 40.6124u 42.0990u
42.0990u
gam eff
439.7731m 439.7731m 418.9277m 418.9277m 439.7697m
439.7697m
gm
31.6607u 31.6356u 10.3961u 10.3961u
10.3809u 10.3809u
gds
46.4194n 50.9336n 16.2639n 16.2639n
27.2816n 27.2816n
gmb
9.0226u 9.0150u 2.4371u
2.4371u 2.8894u 2.8894u
cdtot
19.3709f 19.8270f 2.0286f 2.0286f
2.4330f 2.4330f
cgtot
364.1967f 364.3337f 12.6161f 12.6161f 12.9912f
12.9912f
cstot
409.7119f 409.6733f 15.0206f 15.0206f 16.1848f
16.1848f
cbtot
138.2676f 138.5459f 7.1992f 7.1992f
8.7450f 8.7450f
cgs
351.3103f 351.3542f 11.8324f 11.8324f
12.1404f 12.1404f
cgd
2.5301f 2.6432f 167.2304a 167.2304a
211.6678a 211.6678a
subckt
element
0:m3 0:m4 0:m5 0:m6
model 0:modp
0:modp 0:modp 0:modp
region
Saturati Saturati Saturati Saturati
id
-1.9983u -1.9983u -2.0728u -2.0728u
ibs
2.178e-20 2.178e-20 2.259e-20 2.259e-20
ibd
105.6313a 105.6313a 105.7699a 105.7699a
vgs
-1.1117 -1.1117 -1.1117
-1.1117
vds
-1.1117 -1.1117 -2.4246
-2.4246
vbs
0. 0.
0. 0.
vth
-778.2335m -778.2335m -778.0030m -778.0030m
vdsat
-322.0399m -322.0399m -322.2252m -322.2252m
beta
36.1652u 36.1652u 36.1662u 36.1662u
gam
eff 708.3183m 708.3183m 708.3188m 708.3188m
gm
10.8635u 10.8635u 11.2880u 11.2880u
gds
76.2567n 76.2567n 42.6981n 42.6981n
gmb
2.7882u 2.7882u 2.8991u
2.8991u
cdtot
2.8211f 2.8211f 2.1993f
2.1993f
cgtot
4.2551f 4.2551f 4.1977f
4.1977f
cstot
8.4160f 8.4160f 8.4169f
8.4169f
cbtot
8.2361f 8.2361f 7.6712f
7.6712f
cgs
3.2606f 3.2606f 3.2590f
3.2590f
cgd
169.3640a 169.3640a 113.0888a 113.0888a
Si nota infatti che tutti i transistori lavorano in zona di saturazione come desiderato.
Risultati della simulazione .ac
Questa simulazione permette di visualizzare
l’andamento della risposta in frequenza in diagramma di Bode:

Figura 2.2 Risultati simulazione
.ac
La frequenza di taglio ottenuta ( 200kHz) è di poco superiore a quella richiesta ( 160kHz); tuttavia
se si considera la presenza di capacità parassite non simulate, ma comunque
presenti in fase di realizzazione, si tende ad avvicinarsi ulteriormente alle specifiche
date.
Risultati della simulazione .dc
Questa simulazione permette di analizzare il circuito in continua, per verificare
che la dinamica di uscita vari tra il minimo ed il massimo valore dell’alimentazione,
e che nel punto di lavoro sia il più lineare possibile.

Figura 2.3 Risultati simulazione
.dc
Si può notare il corretto funzionamento del dispositivo.
Si ha una buona linearità se la tensione differenziale di ingresso non è troppo
elevata, come verrà ulteriormente mostrato.
Risultati della simulazione nel tempo per f
= 10 Hz


Figura 2.4 Risultati simulazione
nel tempo
Risultati della simulazione nel tempo per
f = 160 KHz


Figura 2.5 Risultati simulazione
nel tempo
Intervallo di linearità
Per valutare con precisione l’andamento dell’uscita nell’intervallo di linearità,
una delle due tensioni di ingresso è stata fatta variare di soli pochi mV rispetto
all’altra (da -20 mV a +20 mV).

Figura 2.6 Intervallo di linearità
Si nota che in presenza di +/- 3 mV si ha una buona linearità del circuito.
Slew rate
Grafica l’andamento dell’uscita quando in ingresso è applicato un gradino; in questo
modo si valuta il tempo di risposta del circuito (prima di arrivare a regime).


Figura 2.7 Slew rate
4. Bibliografia
D. Caviglia, appunti del corso di Progetto di microcircuiti
1
M. Valle, appunti e Dispense del corso di condizionamento,
acquisizione e conversione del segnale 1
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