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Utilizzo del dispositivo
Il dispositivo elabora per via analogica un segnale audio stereofonico
posto in ingresso per ottenere un segnale di uscita che sia simile a quello originale
ma con un effetto di presenza stereofonica molto più marcato. E' da inserirsi fra
una sorgente di segnale di buona qualità come un lettore cd o un lettore mp3 ed
un amplificatore di potenza oppure delle semplici cuffie Hi-Fi. E' particolarmente
utile in piccoli ambienti come automobili o se si utilizzano dei piccoli diffusori
ravvicinati come dei diffusori per PC: L'effetto che si ottiene grazie alll'inserimento
dell'apparecchio è un suono molto piu' piacevole anche se si dispone di diffusori
acustici posti a distanza ravvicinata. Funziona come un normale pre-amplificatore
se il segnale di ingresso non è stereofonico, ma in presenza di segnali stereofonici
è possibile scegliere per quale/i canale/i effettuare l'accentuamento della stereofonia
(differenze rispetto al canale opposto). Sono presenti 4 potenziometri a slitta
per regolare l'uscita nel modo desiderato. Un tipico effetto di ascolto (regolando
opportunamente i 4 potenziometri del dispositivo) è di sentire su un canale solo
la voce e sull'altro la base musicale. Naturalmente il tipo di effetto può variare
a seconda del brano musicale o della qualità dello stesso, nonchè dalle regolazioni
effettuate muovendo i potenziometri.
Principio di funzionamento
Il circuito è costituito da 6 stadi amplificatori:
2 per il canale destro 2 per il canale sinistro e 2 per il canale "differenza".
Sono utilizzati solamente amplificatori ad emettitore comune, poichè ogni stadio
inverte ribalta di 180 gradi il segnale in ingresso sono necessari 2 stadi in sequenza
per ogni canale per non alterare la fase del segnale originale posto in ingresso
al dispositivo. In alternativa si può utilizzare un altro tipo configurazione per
gli amplificatori come quella a collettore comune: sarebbero comunque necessari
2 stadi amplificatori, come nel circuito mostrato, per evitare che il segnale di
ingresso e di uscita del segnale di "differenza stereo" possano influenzarsi creando
fastidiosissimi ritorni "feedback" positivi (sistema instabile o autooscillante
a causa di retroazioni positive). La differenza rispetto ad un normale amplificatore
stereo consiste nella presenza di un trasformatore che è connesso ai due segnali
R ed L gia amplificati. Se i segnali sono identici, ovvero la sorgente è monofonica,
il trasformatore avrà una tensione di ingresso nulla. E' necessario che il trasformatore
sia collegato a segnali abbastanza forti per evitare di dover amplificare successivamente
il segnale ottenuto sul secondario con conseguente aumento di rumore elettrico dovuto
a RF. Inoltre vanno obbligatoriamente poste in serie al primario una resistenza
ed un condensatore per evitare di ridurre eccessivamente la separazione tra i canali
L ed R. La capacità posta in parallelo all'avvolgimento del trasformatore ha la
funzione di compensare la funzione di trasferimento del trasformatore, questo tende
infatti a trasferire maggiormente sul secondario le frequenze alte, mentre tende
a sopprimere quelle molto basse per la natura stessa del trasformatore. Ciò non
rappresenta un probelma, infatti è molto raro che gli effetti stereofonici rilevanti siano a bassa frequenza (i bassi sono spesso su entrambi i canali). In uscita ad ogni amplificatore sono presenti
oltre alle capacità per disaccoppiare la corrente continua, anche dei partitori
resistivi per fare in modo che il dispositivo non abbia un guadagno troppo elevato,
ma quasi unitario; tuttavia possono essere ridimensionati se si desidera avere un
segnale di uscita di maggiore ampiezza (può essere utile se si desidera collegare
una cuffia piuttosto che un amplificatore con minore sensibilità).E' necessario
prestare attenzione affinchè i potenziomentri non influenzino in maniera errata
il circuito: collegare i contatti mobili agli amplificatori di uscita, per evitare
che quando si disattiva un effetto il segnale utile per altri venga cortocircuitato.
Le resistenze di 100 e 120 ohm poste tra i segnali e massa e le resistenze da 5k
poste tra il segnale ed il potenziomentro hanno la funzione di evitare interferenze
tra le 4 regolazioni (specie se i contatti mobili sono verso massa). E' possibile
variare leggermente questi valori ricordandosi però dei problemi sopra citati.
Schema circuitale.
Le immagini mostrano il circuito realizzato e inscatolato temporaneamente al fine
di effettuare i test necessari (il progetto è a scopo sperimentale).
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