Questo circuito alimentato a 12V (da 11 a 14,4 V) permette
di generare un impulso di luce ogni periodo stabilito in modalità automatica oppure
manualmente. Si compone di 3 parti principali: generatore di alta tensione, generatore
di segnale di trigger e generatore di alta tensione di trigger.
Il primo modulo è molto simile al circuito del progetto "neon" ed è formato dall' NE555 in configurazione
astabile, seguito da un amplificatore a due stadi e da un trasformatore in salita.
Il secondo modulo permette di creare tramite l'integrato NE555 sempre in configurazione
astabile, ma con frequenza molto piu' bassa rispetto al precedente, un onda quadra
assimmetrica con periodo regolabile (vedi potenziometro 10K) e serve per far eccitare
il relay ogni 20 secondi circa (regolabile da 5 secondi a un minuto), in alterantiva
è possibile azionare il trigger dall'esterno. E' importante che il relay rimanga
eccitato per non più di 500mS per non scaricare tutta l'energia del condensatore
sul circuito di generazione dell'alta tensione di trigger; se cio' accadesse la
corrente passerebbe solo attraverso questo circuito e non attravero la lampada che
possiede un'impedenza molto alta prima dell'innesco dell'arco. A tal proposito è
stata creata l'onda quadra assimmetrica (essenzialmente tutta a livello alto in
seguito invertita dal primo transistor) ed è stato posto in serie al relay un condensatore
da 47uF che si scarica su una resistenza di 1K, la resistenza da sola non è in grado
di far eccitare il relay, ma ha solo funzione di scarica del condensatore. Il condensatore
si carica molto velocemente (dipende anche dalla resitenza della bobina del relay)
e non consente lunghe eccitazioni. Il terzo modulo permette di far scaricare sul
primario del trasformatore più a destra i 250 Volt accumulati nella capacità (consigliata
da 200uF a 400 uF a seconda della lampada utilizzata e del trasformatore). Quando
avviene l'evento trigger ai capi del secondario vi sono circa 2KV (anche se teoricamente
dovrebbe esserci una tensione più alta). Il periodo di carica del condensatore è
di circa 5 secondi. Questo circuito ha lo svantaggio che non essendoci un controllo
sulla carica del condensatore si rischia di utilizzarlo quando è ancora troppo scarico
per illuminare la lampada. Per questo motivo è necessario limitare il valore minimo
della frequenza di trigger, se il circuito viene utilizzato in modalità automatica.
Il vantaggio è però quello di avere una frequenza di funzionamento costante. Un
altra modifica apportabile consiste nel sostituire il ralay con un triac, specie
se si vuole una aumentare la frequenza delle emissioni di luci.
Funzionamento della lampada: va sempre fornita una tensione ai capi di almeno 250V
e max 320V (dipende dala potenza della lampada) , per rilasciare il flash occorre
una tensione di almeno 1,5K impulsiva. I negativi delle tensioni sono collegati
insieme, i 250-300 V sul capo più lontano ,mentre il trigger è spesso collegato
ad un piccolo anello metallico sulla lampada dalla parte dove colleghiamo il polo
negativo, ma può essere collegato anche ad altre parti metalliche scoperte della
lampada con l'accortezza che siano a contatto ravvicinato con la lampada e protetto
rispetto ad altri dispositivi e naturalmente dagli utenti.
Attenzione: costruire il circuito presentato in questo progetto è molto pericoloso
e richiede estrema cautela e praticità con dispositivi ad alta tnsione. Durante
la fase di costruzione o test è bene scaricare tutte le capacià tramite l'applicazione
di un carico come una lampada a 220V ad incandescenza e per sicurezza cortocircuitarle,
ma solo dopo averle completamente scaricate e dopo aver disalimentato il dispositivo
dall'alimentazione. Isolare sempre tutte le parti ad alta tensione e se possibile
impearmebilizzarle. Non mi ritengo responsabile di danni a cose e persone causate
dall'uso o dalla realizzazione di questo progetto.
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