Centralina di pilotaggio luci a 12 Volt

 Questo circuito è stato ideato e progettato per pilotare numerose luci, led o altri circuiti al fine di ottenere piacevoli effetti visivi sincronizzati con una sorgente musicale.
Il dispositivo, alimentato a 12 volt continui, deve ricevere in ingresso un segnale audio (un solo canale) proveniente da un impianto audio che eroghi da 10 a 100 Watt anche se per potenze superiori è sufficiente inserire un potenziometro.
Sono previste 8 uscite:

Nome Funzione Potenza disponibile
u1 - u6 uscite sequenziali rotanti di tipo "kitt" max 10 watt
u1 BPM uscita per pilotare stadio finale (non ritardata) max 2 watt
u1 POT uscita tipo BPM a relay max 150 watt (na ed nc)

schema elettrico centralina luci  professionale

La tensione in ingresso che deve essere compresa tra 8 e 16 volt viene stabilizzata a 6 volt dall'integrato 7806 alla cui uscita stabile è connessa una capacità C1 di 100uF. Il segnale audio proveniente dall'esterno del circuito è attenuato dalla resistenza R1 e mandato alle spire di un trasformatore 1 : 1 in modo da disaccoppiare completamente il circuito da altri dispositivi. Questo è spesso un requisito fondamentale perchè il negativo del finale di potenza non è a massa e potrebbero verificarsi danni se un polo dell'uscita viene messo a massa (vedi anche il progetto10) Il segnale in uscite dal trasformatore, presente sulle spire del secondario, viene filtrato dapprima attraverso la capacità C2 di 100uF, e successivamente tramite la capacità C3 di 2uF in modo da attenuare il piu' possibile le frequenz alte e medie. Il segnale viene poi amplificato da uno stadio ad emettitore comune e successivamente da un altro stadio amplificatore del medesimo tipo del precedente. Entrambi vengono alimentati a 6 Volt stabili per fare in modo che le condizioni di carica delle batterie che alimentano il circuito non influenzino il guadagno dello stadio. L'uscita del secondo stadio di amplificazione è connesso a deu stadi paralleli e simili costituiti ciascuno da un diodo ed circuito RC. Ai capi delle capacità C7 e C8 di 1 uF è presente una tensione positiva che rappresenta la media del segnale semipositivo proveniente dallo stadio amplificatore. Questo circuito è anche chiamato rivelatore di picco (peak detector), anche se la presenza delle resistenze R10 ed R9 fanno si che il circuto sia in realtà un "quasi peak detector". Tali circuiti sono alla base del funzionamento di un analizzatore di spettro, anche se non è il nostro caso). Il differente valore delle resisteze R9 ed R10 è causa della differenza di velocità dei due sistemi e della tensione media presente ai capi delle capacità.
Tramite l'amplificatore operazionale UA741 confrontiamo le due tensioni degli stadi rivelatori il cui comportamento è mosttrato nell'immagine subito sutto questo testo.
Colleghiamo al piedino invertente il positivo della capacità C8 e al piedino non invertente il positivo della capacità C7.


L'uscita dell'operazionale viene amplificata da 2 stadi amplificatori a emettitore comune e successivamente che utilizzano, come i precedenti, 2 transistor di tipo BJT BC337 (npn). Infine tramite un BD 139 avviene un'ulteriore amplificazione al fine di avere un segnale a gradino variabile da 0.7 V a Vcc-1V : la tensione di uscita di questo stadio rappresenta l'uscita u1 BPM. A questa uscita è connesso uno stadio amplificatore che aziona un relè; manca il diodo connesso ai capi del relay utile per la protezione transistor Q6.
L'uscita dello stadio intermedio di amplificazione è connessa ad un 4017b 8 decade counter). La spiegazione di questo sottocircuito è mostrata dettagliatamente nel
progetto7 .

rivelatore di picco e quasi picco







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