|
|
Utilizzo del dispositivo
Per effettuare prove , testare dispositivi o semlicemente
alimentare un circuito puo' essere utilie costruirsi uno strumento in grado di generare
tensione costante , corrente costante e variabile e segnali con frequenza, ampiezza
e forma d'onda regolabile.
Il circuito elettrico dello strumento che svolge queste funzioni non è logicamente
complesso, tuttavia un'attenta realizzazione puo' richiedere anche molto tempo poichè
i componenti da assemblare, cosi' come gli stadi, sono molti.
-small.jpg)
-small.jpg)
L'alimentazione del dispositivo proviene dalla rete 230Vac e viene connessa (in
serie ad un fusibile) direttamente al trasformatore alla cui uscita sono presenti
circa 26Vac che vengono raddrizzati e stabilizzati da un ponte ed un condensatore
elettrolitico.
A questo punto viene creata una tensione di riferimento di 12V (tramite un 7812
e una capacità) che verrà utilizzata per alimentare i circuiti di generazione di
segnale e per i primi stadi amplificatori che devono essere piu' precisi e non richiedono
elevate correnti.
Per mezzo di un integrato NE555 in configurazione astabile (vedi tool di calcolo
e realizzazione circuitale tra i progetti da me realizzati) viene creata un'onda
quadra con frequenza regolabile (agendo su un potenziometro ed un commutatore rotativo
che cambia il valore di capacità connesso all'NE555) connessa direttamente al piedino
di clock di un 4017b decade counter.
Il decade counter ha 2 principali funzioni: per la generazione delle onde quadre
di fare in modo che il duty cycle sia sempre del 50% , mentre permette la generazione
di un'onda sinusoidale a gradini successivamente interpolata e quindi filtrata tramite
un condensatore. La generazione della sinusoide avviene connettendo alle uscite
u0 - u10 del decade counter 4017 a resistenze di appropriato valore (nel mio caso
da 10 a 100 Kohm) e di diodi inseriti in serie a queste. Tutti i capi dei diodi
(positivi) devono essere collegati assieme e occorre mettere questo collegamento
a massa tramite una resistenza di almeno 10Kohm per avere una corretta polarizzazione.
Sono stati creati quindi 10 partitori resistivi che forniscono una tensione fissa
quando vengono alimentati dal 4017. Si intuisce come all'uscita di questo stadio
è possibile avere, per mezzo di un comune deviatore, un'onda quadra o una sinusoidale
a scalini. Il regolatore di frequenza costituito da un commutatore rotativo del
precedente stadio deve essere a doppio scambio per poter selezionare, a seconda
della frequenza prodotta dall'NE555, una capacità che effettui il filtraggio passa
basso della sinusoide.
Lo stadio finale dell'alimentatore è costituio da 2 (o piu') BJT npn di potenza
come il 2n3055 con adeguata dissipazione termica ottenibile tramite dissipatore
metallico e ventola. I collettori dei transistor sono connessi a Vcc ( 26V ) mentre
gli emettitori sono connessi assieme tramite due resistenze da 0.7 Ohm e rappresentano
l'uscita positiva del dispositivo a cui è consigliabile collegare per sicurezza
un fusibile o un circuito di protezione contro i corti circuiti.
Le basi dei transistori sono connesse assieme tramite 2 resistenze di circa 200ohm
e sono alimentate dagli stadi che vedremo in seguito tramite 3 diodi comuni.
- generatore di segnale: dopo aver amplificato il segnale proveniente dal 4017 con
due stadi amplificatori: il primo costituito da un BC337 emettitore comune alimentato
da 26 V e il secondo costituito da un BD139 collettore comune (il collettore è connesso
a +26V). Tramite un potenziometro connettere l'uscita dello stadio a collettore
comune ad uno dei tre diodi. Da notare che non è consigliabile utilizzare condensatori
in serie al segnale se non di grande capacità neanche tra gli stadi per evitare
di distorcere irrimediabilmente la forma d'onda proveniente dal generatore. Occorre
pertanto fare in modo che la tensione relativa al punto piu' basso della forma d'onda
lambisca il valore 0 e che il valore massimo raggiunga quasi Vcc.
- generatore di tensione costante: il cuore di questo stadio è un amplificatore
operazionale UA741 che confronta la tensione di uscita opportunamente ridotta tramite
un partitore con una di riferimento (ottenibile tramite un partitore connesso alla
12V stabilizzata). Se la tensione di riferimento è piu' alta della tensione uscente
dal partitore si avrà in uscita dall'operazionale 0. Cio' si ottiene connettendo
la tensione di riferimento all'ingresso invertente. Naturalmente una delle due tensioni
(di riferimento o di uscita) deve essere regolabile tramite un potenziomentro di
adeguato valore. Il collegamento dell'operazionale è giustificato dal fatto che
all'uscita di questo deve essere collegato uno stadio amplificatore invertente con
emettitore comune e successivamente un amplificatore non invertente a collettore
comune per incrementare la corrente erogabile come nel caso del generatore di segnale.
I transistor utilizzabili sono nuovamente BC337 e BD139. L'ultimo stadio di uscuita,
la cui tensione puo' variare tra 0 e Vcc (26V) è connesso tramite un diodo alle
basi dello stadio finale.
- generatore di corrente costante: sono necessari due stadi amplificatori come nei
casi precedenti, la cui uscita è connessa tramite un diodo allo stadio finale. La
base del transistor del primo stadio (quindi dello stadio ad emettitore comune costituito
dal BC337) è connessa alla tensione stabile 12V tramite un partitore resistivo ed
un potenziomentro.
A questo punto non resta che chiudere il dispositivo in un case plastico o metallico
facendo attenzione che racchiudendo il circuito in un case metallico è possibile
che l'interpolazione della sinusoide ottenuta tramite i condensatori selezionati
dal commutatore rotativo possa deteriorarsi a causa di capacità parassite tra i
cavi di connessione o le piste e il case stesso.
Per ragioni di tempo e pigrizia non ho realizzato lo schema circuitale come per
la maggior parte degli altri progetti.
-small.jpg)
-small.jpg)
-small.jpg)
-small.jpg)
.gif) |
Si nota come la
forma d'onda sinusoidale sia generata in modo digitale e successivamente addolcita
da un filtro passa basso. |
.gif) |
Come nel caso precedente,
si nota la natura della forma d'onda. In questo caso (worst case) il filtro passa
basso non riesce ad agire abbastanza sul segnale. |
.gif) |
La forma d'onda
quadra anche ad alte frequenze presenta fronti di salita e discesa ottimali |
.gif) |
L'alimentatore sta
caricando una batteria con un' onda quadra che viene distorta dal carico eccessivo
applicato ai finali di potenza. |
|
Viene caricata una
batteria con un segnale sinusoidale e una tensione costante. |
.gif) |
Onda quadra che
carica una piccola batteria da 3V |
.gif) |
Onda sinusoidale
che carica una piccola batteria da 3V |
 |
Tensione (in alto)
e corrente (in basso) relative alla carica di una batteria al piombo di 12V tramite
onda sinusoidale a frequenza 1KHz, tensione costante e corrente costante. |
 |
Tensione (in alto)
e corrente (in basso) relative alla carica di una batteria al piombo di 12V tramite
onda quadra a frequenza 1 KHz. |
 |
Tensione (in alto)
e corrente (in basso) relative alla carica di una batteria al piombo di 12V tramite
onda quadra a frequenza 0.5 Hz. |
Come si vede dalle immagini precedenti il circuito è molto
indicato per la carica di batterie di ogni tipo. Se viene usato per questo scopo
è necessario connetter all'uscita positiva un diodo che evita problemi sia alla
batteria che al dispositivo stesso.
La carica di una batteria con tensione costante, corrente costante o tramite modulazione
di corrente (sinusoidale o quadrata) permette di ottimizzare sia il tempo che l'efficienza
della carica dell'accumulatore; inoltre è possibile caricare ogni tipo di batteria
senza curarsi della sua tensione nominale poichè il dispositivo è in grado di erogare
una corrente costante (ma solo della capacità della stessa).
L'alimentatore puo' in molti casi rinvigorire accumulatori che presentano difetti
causati da cicli di carica non ottimizzata (specie quelle al NiCd) o dovuti a dentriti,
ovvero filetti metallici che cortocircuitano alcuni elementi. In ogni caso, per
avere una carica performante sarebbe meglio, quando possibile, caricare o ravvivare
singolarmente gli elementi che possono trovarsi a tensioni differenti ed ostacolare
cicli di carica/scarica ottimali.
Naturalmente l'uso del dispositivo per la carica di batterie o per alimentare apparecchiature
particolarmente delicate è a vostro rischio e pericolo. |
|
|