Collegamento Amplificatore - Autoradio priva di uscita RCA

 
Utilizzo del dispositivo

Una delle domande piu' comuni che ogni tanto qualcuno mi pone è la seguente: " Come posso collegare ad un amplificatore la mia autoradio che non possiede l'apposita uscita in RCA ?". Poichè anche io ho avuto lo stesso problema, ma non ho voluto rinunciare al piacere di sentir vibrare il sedile ed i vetri della mia auto, mi sono inventato un banalissimo circuito per evitare l'ostacolo.
L'unica uscita che tutte le autoradio hanno è naturalmente quella per connettere le casse, 2 o 4 a seconda del tipo quindi mi sono detto: "perchè non collegarci l'amplificatore?"
Il problema consiste nel condizionare opportunamente il segnale in modo da renderlo compatibile al'ingresso dell'amplificatore.
- Normalmente l'amplificatore accetta in ingresso un segnale non superiore ad 1 Volt picco picco(dipende dalla sensibilità dello stesso).
- Quasi nessuna autoradio ha i poli negativi degli altoparlani collegati a massa (-).
Cosciente di questi problemi ho elaborato una semplice soluzione circuitale risolutiva.


Cliccare su'immagine per ingrandirla.

In figura si nota come il circuito venga connesso direttamente alle uscite amplificate dell'autoradio a cui sono collegati solitamente i diffusori.
Il nucleo principale del dispositivoè rappresentato dai trasformatori che isolano elettricamente l'uscita dell'autoradio e l'entrata dell'amplificatore. Questo è assolutamente fondamentale poichè la maggioranza delle autoradio possiede uscite separate per ciascun diffusorementre e il negativo non corrisponde quasi mai a quello dell'alimentazione del veicolo. Per questo motivo non sarebbe possibile un collegamento diretto, anche se attenuassimo il segnale. Il resto del circuito, costituito da condensatori, resistenze e potenziometri riduce l'intensità del segnale effettuando una semplice attenuazione e compensando la risposta in frequenza del sistema.
I valori di resistenze nono sono "universali" ma dipendono dalla potenza dell'autoradio, dall'impedenza delle casse (che possono ridurre l'intensità del segnale prelevato), il rapporto spire dei trasformatori, l'impedenza di ingresso e la sensibilità dell'amplificatore o del subwoofer amplificato.
I potenziometri R5 permettono la regolazione dell'intensità mandata in ingresso all'amplificatore e in caso potesse essere utile, permettono anche di bilanciare il canale destro e sinistro.
Il prelevamento del segnale in uscita dall'autoradio avviene collegandosi ai canali posteriori per comodità, ma è possibile anche collegarsi ai canali anteriori (o agli unici 2 canali R e L nel caso di autoradio a 2 canali).
In fase di montaggio e collaudo del circuito PRIMA di collegare gli RCA è fondamentale controllare, anche se il piu' delle volte risulta superfluo, l'effettivo isolamento elettrico fornito dai trasformatori.
Infine spostare i cursori dei potenziometri fino a portarli al minimo (verso massa) per evitare problemi di intensità troppo elevata all'amplificatore.
Dopo aver collegato il circuito all'autoradio e all'amplificatore regolare i potenziometri fino ad ottenere il risultato che si giudica essere soddisfacente tenendo conto della saturazione degli ingressi, quindi evitando di attenuare troppo poco il segnale; se al contrario attenuiamo eccessivamente il segnale di ingresso dell'amplificatore dovremo aumentarne il guadagno della preamplificazione col conseguente aumento del rumore (potrebbe risultare rilevante rispetto all'intensità del segnale). In altre parole si deve cercare di ottimizzare il rapporto S/N (signal/Noise) senza arrivare in nessun caso al climping del segnale che risulterebbe riprodotto distorto.


Problemi

- conviene isolare tutti i componenti del circuito attraverso l'uso di nastro isolante (per coloro che non lo realizzano su PCB o millefori) ed inscatolarli.
- è preferibile non posizionare i trasformatori vicino a sorgenti elettromagnetiche come trasmettitori , celulari, apparecchiature eletroniche di varia natura e soprattutto devono essere collocati ben lontani dai difusori acustici.
- se si verificano problemi di interferenza in presenza di campi E.M. schermate il circuito con una gabbia metallica collegata a massa.
- è possibile che la risposta in frequenza del sistema si modifichi accentuando o attenuando alcuni range di frequenze a causa delle capacità e delle induttanze dei trasformatori (che funzionano da filtro per il segnale): per modificare la risposta in frequenza potrebbe essere necessario inserire in uscita due capacità (di 1 uF) per attenuare le alte frequenze (che passano con minore attenuazione dal circuito) o in alternativa è possibile utilizzare filtri attivi.

Tutti i componenti del circuito sono reperibili facilmente sul mercato e non presentano costi elevati.
La figura sottostante mostra un comune trasformatore che puo' essere, come in questo caso, anche molto piccolo poichè le potenze in gioco non sono elevate.

 

 


Commenti degli utenti:


Scrivi un commento
 

Per inserire un commento è necessario essere loggati